PDL: ROTONDI – GIOVANARDI – CALDORO – PIONATI, INCONTRO CON PREMIER
NOTA CONGIUNTA, TRE DOMANDE A BERLUSCONI SUL SCELTE E FUTURO
(ANSA) – ROMA, 2 SET – Nell’incontro che si è tenuto quest’oggi tra Rotondi-Giovanardi-Pionati e Lucio Barani, in rappresentanza di Stefano Caldoro, cofondatori del Popolo della Libertà e i parlamentari di area Dc-Psi, si è deciso di chiedere un incontro al Presidente Berlusconi.
I rappresentanti democristiani e socialisti intendono- afferma una nota congiunta – porre tre quesiti a Berlusconi: 1) Se intenda confermare l’esperienza del PdL attraverso il tesseramento e l’elezione dei dirigenti locali cosí come da lui affermato nell’ultima Direzione del partito; 2) se, viceversa, intenda superare tale esperienza con un nuovo modello organizzativo; 3) se, oltre agli amici confluiti nel PdL da Alleanza Nazionale e da Forza Italia, anche coloro che provengono dagli altri partiti fondatori, compreso l’AdC di Pionati, abbiano piena legittimazione di presenza ai vari livelli decisionali del partito.
Sulla base delle risposte del presidente Berlusconi si aprirà il confronto, che troverà un momento di sintesi anche in occasione dei tre appuntamenti di Roma(2 ottobre), Saint Vincent(8-9-10 ottobre) e di Salerno(20-21 novembre), per stabilire – fermi restando il forte appoggio e la lealtà al governo, al Presidente Berlusconi e alla maggioranza- quale ruolo queste culture politiche devono avere nel centro-destra.
Chiarimento dei Democratici Cristiani nel PDL 
PDL: GIOVANARDI, BERLUSCONI MANTENGA PROMESSA DEMOCRAZIA
VOGLIAMO DISCUTERE ANCHE I RIFLESSI DEL FEDERALISMO SU FAMIGLIE (ANSA) – ROMA, 25 AGO – ‘Dopo aver appurato che comunque sino alla prossima primavera non sono possibili elezioni politiche, e’ necessario che il presidente del consiglio e il presidente del Pdl, chiarisca se conferma la volonta’ di organizzare democraticamente il partito, come ha solennemente annunciato nel corso dell’ultima direzione nazionale o se ha cambiato idea in proposito’. Lo afferma in una dichiarazione Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega alle politiche della famiglia.
‘Come cofondatori del Pdl – prosegue Giovanardi – siamo particolarmente interessati alla questione che si riflette anche sulle grandi scelte politiche e programmatiche sul futuro: a proposito ricordo che dall’8 al 10 novembre a Milano si svolgera’ la seconda conferenza nazionale della famiglia, organizzata dal dipartimento della famiglia della presidenza del consiglio, che sara’ il luogo piu’ appropriato – conclude Giovanardi – per affrontare i temi decisivi del quoziente familiare e dei riflessi sulla famiglia del federalismo fiscale’.
F.CRISTIANA: GIOVANARDI, M. SEGNI E UNINOMINALE SPACCARONO DC
(ANSA) – ROMA, 24 AGO – ‘Furono i referendum di Mario Segni e l’infausta decisione presa da Mino Martinazzoli nella riunione alla Camilluccia dei gruppi parlamentari Dc nel gennaio del 1993 di abbandonare il sistema proporzionale a favore di collegi uninominali all’inglese, a mettere in crisi, unitamente a tangentopoli, la Democrazia cristiana’.
E’ quanto afferma Carlo Giovanardi sottosegretario di stato alla presidenza del Consiglio dei ministri. ‘Purtroppo allora il mondo cattolico fu tra i piu’ decisi sostenitori dell’elezione diretta del sindaco e di una concezione della sfida elettorale che passava da una visione cattolica nella quale chi esercita il potere e’ l’esecutore della volonta’ degli elettori che scelgono prima i programmi poi gli uomini, ad una visione protestante che vede nel leader eletto a tutti i livelli il predestinato dalla provvidenza. E’ davvero singolare, che a soli 18 anni da quegli avvenimenti, che Famiglia Cristiana tenti di dare la colpa a Berlusconi, in maniera cosi’ volgare, mistificando quello che avvenne nel paese e in Parlamento, dove fummo in pochissimi, ricordo fra gli altri l’on. Bodrato, a opporci a quella deriva plebiscitaria che inevitabilmente avrebbe portato alla spaccatura della Dc’. (continua…)


